sabato 2 novembre 2024

GEROGLIFICI -

Guarda i miei geroglifici, avverti il sapore della inutilità. Questa notte come le altre in fila ad attendere un'altra vita e un altro senso. 
Dopo aver scritto penso sempre che a queste righe non ne potranno seguire altre, che queste righe siano totali e intoccabili, sintesi perfetta della fine e del nuovo inizio: una clessidra e noi polvere là dentro. Questo mi uccide, questo è appunto l’ombra del silenzio per il quale non c’è descrizione possibile. Per distrarmi veramente dovrei riaprire i commenti senza la moderazione! Aria nuova e questioni vecchissime, sempre le stesse; potrei, oltre un certo limite, considerarle astrazioni anch’esse, di altra natura ma pur sempre metafisica dell’ignoranza, della maleducazione, della superficialità ma anche della contrapposizione ideologica, della complessità storica e sociale da cui nasce un’opinione. 
Metafisica “spicciola” dell’animale che domina il mondo, l’uomo. Ho provato a pensare di aver scritto ieri o l'altro ieri, poi mi sono perso nell'oggi. Ho ucciso il tempo ma esso mi insegue: questo è il suo epitaffio

giovedì 31 ottobre 2024

L'OSSESSIONE DEL DESIDERIO-

Tu sai perfettamente come compiacere un uomo ed io come fare lo stesso con una donna: che l’omologazione sia ancestrale o meno non ci tocca poiché sappiamo denudarci benissimo ugualmente. E mentiamo spudoratamente mentre lo facciamo. 
Voglio dirti una cosa: ci fu un tempo lunghissimo in cui mi piaceva molto essere amabile, sapevo ritrovarmi in un attimo ed ero estremamente determinato nel mio progetto seduttivo. Ah, quanto duravano le mie stagioni, le estati infinite a divorare il sole e la luce e quanta crudeltà c’era nello scivolare tra le pieghe della carne e sentirsi in armonia sempre, senza mai un ripensamento che non fosse una nuova strategia, un’onda nuova che mi portava in cresta a mostrarmi il tuo corpo nudo e acceso. Un giorno ti dirò come e quando mi accorsi del progetto infondato e dell’altra verità, più profonda, di quando mi accorsi che la condivisione non appartiene all’amore e quanto esso sia intimamente, visceralmente nostro. Indivisibile da noi stessi, solitario. 
Fu uno squarcio nell’orizzonte del mio equilibrio sentimentale e tutto il resto che ne discese fu una rivelazione dolorosa, perché analizzare prima e racchiudere poi in una consapevolezza totale chi sei e come sei non ti aiuta. L’ignoranza vera o presunta aiuta a vivere e a morire con sublime leggerezza. Non altro. Col tempo navigai sempre più lontano dalla costa fino a distinguere con sorpresa che c’era una sola cosa ad attrarmi del sesso: l’ossessione del desiderio. Ho imparato quindi a cercare e a trattenere il desiderio, a riconoscerlo quando l’ho addosso. Ma dura così poco: mi abbandona facilmente e mi lascia vuoto ad osservare gli altri agitarsi per comunicarmi il loro struggimento. Ma io non li sento, sono gusci vuoti, sprecano il loro tempo e non riescono a parlarmi. Cosa pensi sia la solitudine? E’ questa attesa fra uno sprazzo e l’altro, fra un errore e l’altro. 
Non è vero che sia il solo, l’unico sistema di confrontarsi col desiderio sessuale, ci sono persone che scelgono più o meno deliberatamente di amare sempre sé stessi in molte donne o uomini, di consumare compulsivamente il rapporto fisico, di mettere l’ennesima tacca sulla canna del fucile. Io attendo che il desiderio mi appartenga altrimenti è inutile, non voglio partecipare all’amore come ad un evento mirabolante in cui compari per dovere d’esistere. Scelgo con un’attenzione estrema e sottile perché lo so bene che chi seduce in fondo perde spazio e diventa prigioniero di sé stesso… e nonostante tutto mi annoio. Ho imparato da ragazzo a percepire l’artefatto, la malizia ed ho conosciuto un sentimento mondato da questi orpelli solo due volte nella mia vita. Me li tengo stretti al corpo quegli odori e quei momenti quando la seduzione si svolgeva in un canto libero e senza necessità di presentarsi in un modo piuttosto che in un altro. Non mi è restato altro, non vedo altro. Non avrò altro.

martedì 29 ottobre 2024

JOGGING

... Sto correndo, picciotti, sto scappando in avanti. Mi dissero che è pericoloso, molto. Non è che non si sa quello che trovi più avanti, si sa benissimo! Più in là c'è la mia fine, bella o brutta che importanza ha? Vorrei impegnarmi in quelle buone attività che farebbero di me una persona normale, un professionista adeguato ai tempi e non il clochard travestito che sono. 
Non ce la faccio, non è cosa mia: divago, mi perdo, mi incazzo e delle mille cose che sembrano interessare i miei simili a me invece non me ne frega una minchia. Per esempio tutto scivola a mare: poetico? No frana. Dissesto idrogeologico che ha già dato bella prova di sè, in mancanza di una normale prevenzione (leggi 60 anni di prevenzione) la terra se ne va al mare, in vacanza insomma. Ieri me ne stavo a passeggiare alla marina: si stava bene e, tutto ad un tratto, un pensiero acuto e totale mi ha preso i pochi neuroni rimastimi: non c'è niente da fare, è troppo tardi. Per me almeno e per i prossimi 20 anni...dopo, chissà. Intanto devo fare in fretta, devo vivere a modo mio questi giorni, devo scrivere in assoluta libertà e parlarvi d'amore e di eterno. Esistono sapete, non fate gli schizzinosi e mettete in pausa la vostra cultura auto analitica e i vostri surriscaldati genitali. Ridete e amate interrogatevi con quel minimo di pietà che solo può salvarvi; io mi sono dato una pena leggera. Salutiamo

domenica 27 ottobre 2024

CIAO DOMENICA -

Ciao domenica, perchè ti nascondi sempre dietro il sabato? Quando la finirai di prendermi in giro? Ci penso a volte che è tutto inutile e lo faccio ugualmente. Ci credo, sono talmente stupido da crederci nonostante tutto, così m’imbarco in questo rimasuglio di settimana, lo infarcisco di molte cose, una meglio dell’altra, sono appeso ad una musica che ho ascoltato da qualche parte. Dove non so, ma suona eh, suona in modo meraviglioso, diventa il mio pifferaio magico. 
Dovrei scrivere un post enorme altrimenti dove la metto la mia vita? Ho capito, ho capito, lascio un po’ di cose in giro, rimasugli di me, frammenti che spiegano e poi ti lasciano a mezzo, non dovrebbe essere così ma così è. Non sono più da nessuna parte; questa domenica che domani mi lascerà innamorato deluso si ripresenterà prima o poi. 
– Non mi dai un bacio? – Ti amo 
– Io no 
– Non importa, non importa mai. Accidenti, perchè non importa mai? 
– Mi hai. Mi hai avuta. Non mi avrai mai più. Nessuno mi avrà mai più 
– E’ la cosa più bella che tu mi abbia mai detto 
– Scrivila allora. 
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