giovedì 24 dicembre 2020

LA MIA LETTERATURA -

Non riuscirò mai a trasmettervi il brivido dolce e fermo della mia prima lettura di Svevo, il sogno un po’perverso e liquido del primo Dannunzio, la pienezza ferma e riflessiva di alcune novelle pirandelliane…la mia Adriana Braggi che scopre l’eternità sulle soglie di una morte annunciata, il desiderio di vita che si accompagna alla fine del mio Pavese del 1967. Nella penombra la luce si dispone in modo teatrale, regala un’apparenza diversa in base ad un gioco che, nuovo ogni volta, esalta o annulla quello che mi sembrava fondamentale un attimo prima. La mia letteratura vive un’ipnosi eterna che io ho in parte regalato all’amore e alla passione: non torna mai indietro dai suoi viaggi senza portare con sè una nuova morte, un nuovo disagio e una nuova vita.

mercoledì 23 dicembre 2020

CONTRAPPUNTO ESISTENZIALE

Non essere buoni tout court e non essere disponibili a qualsiasi cosa per partito preso io non le ritengo qualità negative sic et simpliciter: sono soltanto modi di essere declinati sinceramente. In certi casi possono diventare atteggiamenti non disdicevoli. In questo dilagante buonismo a gogò penso che una misura più netta, seria e analitica, sia utile e non disprezzabile. Essere meridionali In tale contesto è più che un'aggiunta un perfetto contrappunto esistenziale la chiusura del cerchio oserei dire. Penso a certi uomini di poche parole ma con uno sguardo attento e indagatore, a quel tipo di uomini dei quali al di là della sintassi non sarebbe facile dire.

martedì 22 dicembre 2020

IL MIO PERCORSO -

In bottega ho trovato la musica della mia generazione sessantottina, riveduta e corretta dagli umori della mia educazione di borghese siciliano; i lampi della mia infanzia magica e “rivoluzionaria” tesa tra Milano e la Sicilia, tra il risotto con lo zafferano e il couscous; le note dell’orchestra sinfonica della Scala e gli accordi impossibili della chitarra di Jimi Hendrix; le pagine lucide di Sciascia e i ciclostili del movimento studentesco del 1970; i canali d’acqua dolce della bassa padana tra le cascine dove arrivavo in bicicletta… e questo mare arrogante e infinito dove ho scelto di posare i miei occhi da vecchio e il mio cuore di ragazzo; i miei compagni di liceo perduti per sempre e quelli dei miei figli che fanno lo stesso identico frullo delle rondini che arrivano al nido, mi guardano a volte…ma non mi vedono.

lunedì 21 dicembre 2020

LEIT MOTIV -


Apro spesso i miei blog e me li riguardo pacato o acceso come certi momenti miei, rileggo, confronto e rifletto. C’è un fondo innegabile di malinconia ma essa è ormai un leit-motiv nella mia vita. Però la decisione presa resta per me ancora valida: del mio mondo e delle mie aspirazioni non c’è quasi più nulla nel paese dove vivo adesso ma questo non mi ha mai spinto ad ipotizzare esili più o meno assurdi, sono già sufficientemente alieno a me stesso.