domenica 18 ottobre 2020

POESIA DI UNA RIGA

Poesia di una riga
scorciatoia per un paradiso senza rate
posizione certa del mio vivere incerto.
Mi avvito senza fretta
e sono già dentro il sogno
il cuore dentro e gli occhi fuori
a scrutare il fastidio e la mancanza
le buone maniere
e il mio definitivo commiato.

Appartenere

 

Appartengo ad altro

Le mie fibre tessute altrove

Mi esclude da qui il mio resto

antico

Appartengo alle suppellettili

scomparse della casa di mia nonna

A quelle scale di paese

All’odore d’ombra

mentre fuori impazza il sole

Appartengo a un sogno

spezzato

A un ricordo malinconico e feroce

Appartengo allo sguardo complice

di mia madre

alla sintassi che mi insegnò

bambino

Alle rondini d’estate in terrazza

sul profilo del mare

Al silenzio dello scirocco appartengo

Ai suoi mille motivi

Alla sua consapevolezza in ritardo

Appartengo per diventare apolide

oggi

estraneo domani

Appartengo alle note di un pianoforte

in salotto

ai solchi di un disco

in camera mia

Anche tenendo saldi in mano

I fili di un tempo andato

La mia appartenenza

mi ha escluso definitivamente

Non vi appartengo

e non mi basto più.