Lo sappiamo entrambi che non c’è bontà nell’amore, che non c’è pace, oppure siamo noi che non abbiamo trovato altre vie alternative ad un principio assoluto e beffardo che ci insulta ogni giorno. Mentre ti allontanavi pensai che era un atto, un momento della nostra vita, che avremmo avuto altre occasioni. Eri assolutamente bella, assolutamente lontana, assolutamente sola; totalmente tua. Il demone era ancora vivo.
venerdì 5 gennaio 2018
giovedì 4 gennaio 2018
Un segno
Non è vero che si scrive sempre per qualcuno, per gli altri. Si scrive anche per se stessi, per andare in profondità a cercare la parte più vera, quella fragile, quella difettosa, quella che fa paura. Si scrive per restare in equilibrio sulle righe dei pensieri, per trovare un centro, per cercare risposte, per vedere le contraddizioni. Per ritrovarsi interi dopo un percorso che non finisce mai alla fine del foglio, ma continua tutto nella testa, negli occhi e si adagia sul cuore. Si scrive su carta, in rete, si scrive di giorno e di notte, si scrive in silenzio o nel chiasso più tremendo. Scrivere è un incantesimo, lo è sempre stato.
DALLA RETE, O QUASI
mercoledì 3 gennaio 2018
martedì 2 gennaio 2018
lunedì 1 gennaio 2018
OROLOGI
forse per stizza o per
paura.
La clessidra è stata capovolta
qualche giorno fa.
Io l'ho capito ma non mi son detto
niente,
avevo bisogno di tempo.
Volevo tempo.
Mi manca il tempo per
dipanare la lana
a modo mio.
Ma di tempo ne avrò ancora
diverso da quell'altro però;
più rapido e cattivo ma ne avrò
ancora.
Non sarà facile usarlo
rotolerà via a scatti
ed io mi ferirò le mani
per tener fermi gli ingranaggi.
Quando la clessidra si è capovolta
ha fatto un tonfo dentro di me
e poi solo una breve
vertigine.
Scusami, ma è così che si diventa
vecchi.
Mi chiedi a quando, ti rispondo
presto.
Ti chiedo: come?
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